COSA FARE A PRATO NEVOSO E DINTORNI

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Prato Nevoso, la montagna a 360°

Prato Nevoso, ovvero un’esperienza di puro divertimento che va ben oltre gli sci. Dodici impianti di risalita comprensivi dei tapis roulant della cosiddetta “Conca”, sedici piste (alle quali vanno aggiunti i collegamenti con Artesina), lo sci notturno, un innevamento programmato che copre l’intero bacino sciabile, uno snowpark esteso per 80.000 metri quadrati, quattro differenti scuole di sci, sei baite ristoro direttamente sulle piste, eventi musicali e sportivi di caratura nazionale e internazionale e poi pub, discoteche e ristoranti.

Eccolo, in numeri, il “fun place”, apprezzato in particolare da chi si avvicina per la prima volta allo sci alpino. Un divertimento olistico e dinamico quello di Prato Nevoso, rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie, per una nuova esperienza immersiva di fruizione invernale della montagna


Cosa fare a Prato Nevoso – La stazione sciistica d’inverno

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Prato Nevoso è una località sciistica ed estiva inserita nella splendida cornice delle Alpi Liguri in provincia di Cuneo. Collocata a 1500 metri di altitudine nel comune di Frabosa Sottana (CN), risulta facilmente accessibile in poco più di un’ ora di macchina, dai principali capoluoghi del Piemonte e della Liguria. Adatto a tutti i tipi di utenza, dall’inesperto all’appassionato del downhill (ottimo per chi volesse avvicinarsi alla disciplina, anche per bambini e ragazzi). Tel. 0174 3341510174 334133, info@pratonevoso.com

ESPLORA PRATO NEVOSO – www.pratonevoso.com


Cosa fare a Prato Nevoso – Estate tutta da vivere

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Tutto da scoprire è Bikepark con trail dedicati a bikers di ogni livello, il parco divertimenti per bambini Prato Nevoso Village, una fitta rete di sentieri dedicati alle eBike, le attività commerciali delle Stalle Lunghe, la possibilità di mangiare a 2000 metri grazie alla Telecabina La Rossa Panoramica e un mondo di eventi a formato di famiglia.

Non solo ski, insomma, ma anche e-bike. A Prato Nevoso e nell’intero comprensorio di Mondolé Ski d’estate le piste da sci si trasformano in sentieri e tracce da percorrere a piedi o in bike. Ecco la mappa dettagliata a cura dell’Associazione Uniti per Prato Nevoso. (CLICCA QUI)


GROTTE DEL CAUDANO E MONDOLÈ PARK A FRABOSA SOTTANA

Le grotte del Caudano, a Frabosa Sottana (il “capoluogo” di Prato Nevoso) sono state scoperte nel 1898 da una squadra di operai. Venne alla luce un vero e proprio mondo sotterraneo, un’ampia cavità ricchissima di meraviglie e concrezioni calcaree, con numerosi antri comunicanti tra di loro. Strutturate attraverso un quattro livelli di gallerie orizzontali sovrapposte, le Grotte del Caudano rappresentano un vero labirinto; la loro lunghezza complessiva sfiora circa i 3 km e la cavità si apre a quota 740 mt. sul versante destro della Valle Maudagna.

Le Grotte del Caudano sono il fiore all’occhiello del complesso del Mondolè Park, a Frabosa Sottana. Un parco di attrazioni che che comprende anche l’adrenalinico Parco Avventura, con esperienze in grado di mettere alla prova i nostri sensi, e il Museo della Montagna, per una full immersion nella storia e nella tradizione della gente di montagna. Novità di quest’anno: la nuova area arrampicata con due ART BOULDER.


PIANVIGNALE E PREA COME BETLEMME

Ci sono tre giorni l’anno in cui Prea, il piccolo borgo alpino sopra Roccaforte, diventa come Betlemme. Il 24, 26 dicembre e il 5 gennaio si trasforma in un grande presepe vivente e le stradine della frazione con quei saliscendi e gli spazi angusti, le pietre e gli antri diventano l’ambiente ideale per rivivere una tradizione che qui è una delle più antiche in tutta la zona. A Pianvignale (frazione di Frabosa Sottana) la rappresentazione si ripresenta ogni anno attirando da sempre grande interesse da parte del pubblico.


Il comprensorio del Mondolè Ski

Mondolè Ski, ovvero il perno centrale dell’omonimo bacino sciistico che si distende tra i Comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana e Roccaforte M.vì, dà origine al primo comprensorio sciistico della provincia di Cuneo grazie ai suoi 130 km di piste percorribili con un unico skipass.

Troppo spesso, però, ci si dimentica di modalità di fruizione invernale delle terre alte più silenziose ed elusive. Dello sci nordico, ad esempio, con tracciati che si immergono nelle viscere selvagge di un Parco naturale come a Chiusa di Pesio, che sfiorano la dimensione semi-urbana a Roccaforte M.vì o che consentono di respirare l’aria del mare come in alta Valle Tanaro. Delle racchette da neve, poi, con itinerari appositamente battuti in diverse località (da Upega a Chiusa di Pesio) o con escursioni libere in totale indipendenza. Dello scialpinismo, infine, con percorsi variabili in base alla stagione e all’abilità dei singoli: dal Monte Bertrand al Pizzo d’Ormea in Valle Tanaro, dal Monte Fantino a Punta dello Zucco in Valle Corsaglia, dal Mondolé a Cima Durand tra le Valli Maudagna ed Ellero fino alla Gardiola e al massiccio del Marguareis in Valle Pesio. Senza dubbio un mondo eterogeneo e inaspettato che merita di essere scoperto, tra un fiocco di neve e l’altro.

CLICCA QUI – MONDOLÈ SKI, LE PORTE DI ACCESSO


Salire su una delle cupole più grandi del mondo

Santuario Vicoforte Magnificat

A circa 5 km da Mondovì si trova il Santuario di Vicoforte, monumento barocco di rilevanza mondiale, con la cupola ellittica più grande del mondo e l’affresco a tema unico più grande del mondo. Grazie al progetto “Magnificat” è possibile esplorare la basilica con casco e imbragatura, salendo tra i cunicoli dell’antico cantiere e passando tra la cupola in muratura e il suo rivestimento in rame, fino al cupolino sommitale a 75 metri d’altezza. Qui tutte le info.


Cosa vedere a Mondovì – Due centri storici uniti da una funicolare

Muoversi Monregalese bus funicolare

Lasciando l’auto nei pressi della vecchia Stazione di Mondovì (parcheggiate qui gratis), superando il ponte e la Fontana dei bambini ci si può inoltrare nel centro storico di Breo, con i suoi portici e la splendida piazzetta San Pietro. Con la funicolare si raggiunge Mondovì Piazza, la parte alta della città, con l’antica piazza Maggiore e i suoi portici Soprani e Sottani. Da lì si raggiunge il Belvedere con la sua antica torre: un colpo d’occhio unico su tutto l’arco alpino piemontese, assolutamente da non perdere.

Cosa vedere a Mondovì – Piazza Maggiore

Cosa vedere a Mondovì – La chiesa della Missione e “Infinitum”

Cosa vedere fare Mondovì

Una delle massime espressioni del barocco, un capolavoro del trompe l’oeil, con una falsa cupola e altri “trucchi” da scoprire tra gli affreschi seicenteschi di Andrea Pozzo. E poi un pezzo unico al mondo: una macchina d’altare, ovvero un congegno inventato dei Gesuiti che faceva lievitare la figura di Francesco Saverio. Il tutto raccontato e valorizzato dai mezzi ad alta tecnologia del progetto “Infinitum”, una vera e propria attrazione in sé, con futuristici occhiali 3D ed altri dispositivi per conoscere tutti i segreti del monumento, raccontati dallo stesso Andrea Pozzo in carne ed ossa (o quasi). Tutte le info qui.


Il Museo della Stampa

Da piazza Maggiore, proseguendo lungo via Vico per poi svoltare a destra, accanto alla pregevole confraternita dei Battuti Neri, si trova l’altro importante Museo monregalese, dedicato ad una grande tradizione storica della città: il Museo della stampa. A Mondovì nel 1472 fu stampato il primo libro del Piemonte: da allora molte tipografie aprirono portando in città una notevole vivacità in ambito editoriale e culturale: il culmine si ebbe con l’apertura, nel XVI secolo, dell’Università a Mondovì Piazza. Da allora Mondovì fu “la città degli studi”. Maggiori info qui.


Il Museo della Ceramica

Mondovì è stata un importante centro di produzione di ceramiche e fino al secolo scorso erano attive diverse industrie e manifatture del settore: in piazza Maggiore, nel prestigioso palazzo Fauzone di Gemagnano, un Museo custodisce la memoria di questa lunga tradizione. Maggiori informazioni qui.

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