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Carrù, alla Porta delle Langhe regna il “Bue grasso”

Code in piena notte per gustare all’alba
la colazione con le trippe: alla “Fiera” di Carrù
succedono cose da non credere

Sua Maestà lo chiamano. Ed è talmente importante da dedicarci un monumento: due buoi, che trainano assieme l’aratro mentre dietro svetta un tralcio di vite. Che il Bue grasso sia la star di Carrù lo si capisce già leggendo i cartelli di ingresso al paese dove si annuncia a gran carattere la celebre “Fiera” che va in scena a dicembre, ma poi, una volta arrivati in piazza Divisione Alpina, il simbolo diventa concreto e ben visibile. Una bella trovata per celebrare coloro che un tempo erano “le Lamborghini delle Langhe”, adatti al trasporto, al lavoro e fonte di ricchezza.

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Foto di Lorena Durante

Bollito

Dalla loro carne poi viene fuori il “bollito”, con i suoi vari tagli, le salsine: un rito che nei rinomati ristoranti carrucesi viene messo in scena in ogni dettaglio. Dovete proprio pensare all’immagine iconica del “carrello” fumante, con sopra i vari tranci di carne, dalla “lingua” alla “testina”. Nei giorni della “Fiera del Bue grasso” (la tradizione impone il secondo giovedì antecedente il Natale) poi c’è un altro fenomeno decisamente incomprensibile per chi lo vede dal di fuori. Nella primissima mattinata (già prima delle quattro) la gente si raduna fuori dai ristoranti per prepararsi alla colazione. Un vero e proprio pasto “da campioni” che comprende trippe e bollito, da gustare rigorosamente all’alba (attorno alle 6). E quando si aprono le porte è una vera propria gara a chi, sbracciando, entra per primo. Il rigurgito di quella che anticamente era un’usanza degli allevatori, capaci di camminare per tutta la notte per arrivare in Fiera a Carrù, è risuscitata ed è una tradizione più viva che mai, oltre che una storia da raccontare, con quell’ultima famosa postilla del “se non lo vedi non ci credi”.

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La Casa della Piemontese

A Carrù (e dove se no?) sorge il primo museo dedicato ad una razza bovina realizzato in Italia. E’ la Casa della Piemontese, in via Trinità, proprio a fianco delle sedi di Anaborapi e Coalvi. Cosa si trova all’interno? Un percorso multimediale porta il visitatore alla scoperta di una razza unica, dalla sua storia antica fino alle moderne tecniche di allevamento, dal lavoro in stalla alle eccezionali qualità della sua carne. Il piano terra è dedicato al mondo degli allevatori. Dai momenti di vita contadina con la suggestiva riproduzione della stalla “di una volta”, all’illustrazione delle nuove tecnologie di produzione.

Il primo piano ospita uno spazio, immancabile, per la degustazione guidata della carne Piemontese, fra le più pregiate al mondo, conosciuta per le sue caratteristiche gastronomiche e nutrizionali. Oltre agli assaggi i visitatori possono imparare a conoscere i sistemi di certificazione, a riconoscere i tagli della carne, nonchè la loro modalità di preparazione e di consumo. Per informazioni: clicca qui per il sito ufficiale.

Aperto ogni seconda e quarta domenica del mese, con 2 visite guidate (con degustazionealleore 11.00 e 15.00. Prenotazione obbligatoria entro il venerdì al 3319883096 oppure via mail a museo@anaborapi.it Visite guidate dal lunedì alla domenica per gruppi con più di 15 persone, su prenotazione. Chiusura estiva durante i mesi di luglio e agosto.

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FIERA DEL BUE GRASSO
La grande fiera di Carrù si svolge a metà dicembre: un’apposita giuria elegge i buoi migliori.

SAGRA DELL’UVA
Prima settimana di settembre:giorni di vendemmia e festa a Carrù

Infopoint - Viaggio nel Monte Regale

www.turismoincarru.it
www.prolococarru.it

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